Per ciascuna materia di insegnamento i docenti ridefiniscono annualmente, tenuto conto delle indicazioni nazionali, delle concrete caratteristiche dell’utenza, della riflessione critica sulle esperienze positive e negative degli anni precedenti, un insieme di obiettivi (in termini di conoscenze e di abilità operative) che tutti concordano di voler fare raggiungere agli studenti durante l’anno scolastico. I prospetti che esplicitano questi obiettivi sono reperibili presso ciascuna sede dell’Istituto, a disposizione di docenti, studenti e genitori interessati.
Valorizzando gli ambiti di flessibilità e autonomia progettuale attribuiti alle scuole sono state messe a punto inoltre alcune scelte:
A. mettere in pratica in particolare nelle classi prime e seconde, dove più alto è l’insuccesso formativo, alcune impostazioni didattiche condivise:
1. coinvolgere il maggior numero di studenti in un frequente esercizio di comunicazione verbale, finalizzato a consolidare, attraverso una pratica diffusa in tutte le discipline, la loro competenza espressiva spesso molto debole;
2. prestare costante attenzione alla dimensione relazionale con i singoli studenti, dimostrando con conferme e disconferme ugualmente esplicite di saper censurare i loro comportamenti negativi ma di saper ugualmente riconoscere ogni loro comportamento positivo;
3. privilegiare, in tutti i casi in cui ciò si presenta possibile, il “saper fare” sul “sapere”, proponendo il secondo come funzionale al primo;
4. cercare, in tutti casi in cui ciò è possibile, un raccordo tra “vicino” e “lontano”, ovvero tra vissuto quotidiano degli studenti e orizzonti conoscitivi proposti dalla scuola;
5. organizzare l’insegnamento in modo da ridurre al minimo le lezioni frontali e privilegiare invece i ruoli attivi del maggior numero di studenti;
6. seguire i percorsi individuali dei singoli studenti adottando conseguenti flessibilità nell’organizzazione didattica;
7. assumere come obiettivo trasversale, al raggiungimento del quale tutte le attività didattiche possono cooperare, che il maggior numero di studenti incrementi la consapevolezza di vivere in una società complessa, regolata da varie forme di “contratto sociale”, nella quale un atteggiamento attivo e critico è un valore, l’individualismo e il protagonismo non rispettoso degli altri sono un disvalore;
8. contemperare l’obiettivo della responsabilizzazione di ogni studente con la necessità di un atteggiamento direttivo nelle situazioni in cui tale responsabilizzazione è ancora debole;
9. gestire in modo pedagogicamente efficace la contraddizione tra riconoscere legittimità ai valori, ai linguaggi, agli stili di vita degli studenti e testimoniare quelli diversi di cui, come singole persone adulte e come istituzione siamo portatori.
10. garantire particolare attenzione all’integrazione degli studenti diversamente abili, originata anche dalla consapevolezza che le strategie di individualizzazione elaborate e praticate per la disabilità sono un punto di partenza per una revisione più complessiva della didattica, nella direzione di una crescente capacità di riconoscere tutte le diversità, valorizzando le potenzialità e attenuando l’effetto dei limiti.
11. prestare attenzione costante e particolare allo studente straniero riconosciuto, come ogni studente dell’Istituto come portatore di bisogni e difficoltà ma anche di potenzialità e qualità del tutto particolari e specifiche. Il percorso guidato e finalizzato al conseguimento del successo scolastico e alla valorizzazione delle caratteristiche individuali inizia con una fase di accoglienza con colloqui conoscitivi e orientativi, e test di competenza linguistica. Se necessarie , sono previste programmazioni
specifiche con tempi, modalità e strategie adeguate. Si organizzano corsi di prima alfabetizzazione e di sostegno allo lingua dello studio.
B. gestione monte ore approfondimento:
1. per le classi seconde si prevedono:
a) nel corso dell’a.s. per gli studenti più capaci e motivati si prevede l'attivazione di attività di progetto, facendo ricorso anche a offerte di collaborazione provenienti da soggetti esterni; per gli studenti sufficientemente motivati ma con difficoltà specifiche in una o più discipline attività di recupero;
b) attività di orientamento alla classe terza ;
c) visite aziendali e interevento di esperti esterni, lettura di quotidiani in classse.
2. per le classi terze si prevedono:
a) 80 ore di stage presso aziende o enti coerenti con l’indirizzo di qualifica, 40 delle quali (in orario pomeridiano) sono contabilizzate nel monte ore di approfondimento, il resto delle ore va in parte a compensare le lezioni di discipline curricolari, applicando quanto previsto dall’art. 3 commi 2 e 3 del D.I. 234/2000;
b) moduli di recupero e / o progettazione, sulla base delle autonome scelte di ciascun consiglio di classe
a) visite aziendali e interventi di esterni, lettura di quotidiani in classe.
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